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Peschiera è fortilizio romano, castello e rocca scaligera, fortezza bastionata della repubblica veneta nel Cinquecento, fortezza napoleonica, piazzaforte asburgica del leggendario Quadrilatero. In pochissime città sono presenti tutte le epoche fondamentali della fortificazione: Peschiera del Garda è una di queste, tant’è che nel 2017 le sue mura veneziane diventano patrimonio dell’umanità e sito UNESCO.

Questo itinerario parte dal parcheggio ad ovest della Fortezza, presso Porta Brescia (1551): già di qui si può iniziare a scorgere l’imponente fronte bastionato cinquecentesco difeso dalla Fossa Reale, ramo destro del fiume Mincio, ovvero l’insieme di canali che girano tutto intorno il perimetro del mura pentagonali. Da qui si attraversa il Ponte di Porta Brescia, progetto di Anton Maria Lorgna del 1760-1770, per entrare poi nella Fortezza. Da qui si prosegue arrivando davanti all’immensio Ospedale Militare d’armata aspurgico a prova di bomba costruito nel 1866, e convertito in carcere militare dopo la II guerra mondiale, e oggi “Caserma XXX Maggio”. E’ stata una delle carceri militari dei nostri tempi più importante d’Italia.

Potete prenotare preventivamente il Prison Tour XXX Maggio ogni giorno press l’Infopoint al costo di €9 a persona, per scoprire tutti i segreti nascosti dietro questa magnifica struttura rimasta chiusa al pubblico fino ad oggi.
Dalla piazza che si apre davanti alla XXX Maggio, oggi piazza Ferdinando di Savioa, con la chiesa di San Martino, patrono di Peschiera, e gli scavi romani dell’antica Arilica (I-IV secondo d.C.), proseguendo verso il lato sud si raggiunge il complesso della rocca, fortilizio tardo romano, fortificato dagli Scaligeri e ristrutturato in epoca veneta come arsenale. Dal suo imponente ingresso seicentesco si può osservare sul fondo del cortile, il portale del Cavaliere della rocca, costruito nel 1575: nel sotterraneo del Cavaliere si possono ancora vedere le vestigia del castello scaligero. Da qui si prosegue verso il ponte dei Voltoni del 1556 che si affaccia sul canale di Mezzo: da qui sopra potrete scorgere una vista mozzafiato su Peschiera e sul Mincio.

Proseguendo a sinistra si raggiunge la piazza dei Quartieri asburgici, oggi Parco Catullo, con la Palleria Austriaca e lo Stabilimento d’artiglieria di Porta Verona, completamente restaurato e aperto al pubblico. Qui oltre alla biblioteca e all’archivio comunale, potrete visitare il museo della Pesca e delle tradizioni locali, un’esposizione permanente con cimeli di antiche imbarcazioni, pezzi rari, immagini d’epoca che raccontano Peschiera e la sua antica storia.

Siamo ora a Porta Verona del 1553 per osservare la bella facciata marmorea sulla quale si ergeva il Leone di San Marco distrutto in epoca napoleonica.

Attraverso il ponte sul ramo sinistro del Mincio, la veduta abbraccia l’intero fronte fortificato con i Bastioni di San Marco del 1553 e il Bastione Querini del 1552. Rientrando verso il centro storico sempre da Porta Verona, vediamo alla nostra destra la Caserma Franciscus I del 1822 oggi sede della Scuola di Polizia. Sul lato più occidentale del parco invece si erge il Palazzo del Comando di Piazzaforte del 1854, oggi palazzina Sotrica. Sul lato opposto invece, il Padiglione Grandi Ufficiali del 1856. Oltrepassato il canale di Mezzo si arriva in Piazzale Betteloni dove si trova il Municipio. Da qui si sale lungo l’alta scarpata sul Bastione Tognon del 1552, raggiungendo poi Porta Brescia e il Bastione Feltrin, in cui è insediata la polveriera austriaca tutt’ora intatta.

Da qui poi si può raggiungere la riva destra del fiume Mincio dove inizia ufficialmente la pista ciclabile Peschiera/Mantova.